"Le immagini più vivide, i ricordi più strazianti, le amarezze continue dell'esperienza di un medico militante di Emergency sugli scenari di guerra del nostro tempo."
"La storia di un difficile viaggio nella guerra afghana, ma anche la straordinaria testimonianza dell’unico gruppo di occidentali presenti a Kabul nei giorni della sua “liberazione”"
"Ottobre -dicembre 2001. Afganistan. Chirurghi, infermieri, giornalisti e filmaker ci raccontano, giorno dopo giorno, ciò che il paese sta vivendo in questa drammatica situazione. Ci scrivono quello che ascoltano, i commenti della popolazione. Senza filtri, senza immagini di repertorio. Quelle pagine sono diventate un libro. Un libro per la pace."
"Gli afghani, avvolti nei loro mantelli o nei loro burqa, al freddo e al buio, senza acqua potabile né elettricità, aspettano. Che la guerra finisca, che la fame finisca, che si possa studiare, che arrivi un po’ di libertà, che si intraveda qualche bagliore di diritti umani."
dalla Conversazione con Tiziano Terzani
"I valori su cui possiamo metterci d'accordo non sono quelli scritti nei libri, non appartenegono a nessuna biblioteca, ma vivono nel cuore di ognuno. Sono i più semplici. Esiste forse una civiltà che odia i bambini? E' comune fare i bambini ed amarli. Ed allora mettiamoci d'accordo: tu non ammazzi mio figlio, io non ammazzo il tuo. Se vogliamo scriviamolo pure, ma non ce ne sarebbe neanche bisogno, questi sono valori di tutti."