teresa-vauro-09Dopo avere insieme condiviso per quindici anni il tempo dell’amicizia, del rispetto per la vita e per la sofferenza di tutti, dopo il lungo tempo di affetto, di speranze, di timore per la sua sorte personale, Emergency annuncia la morte della sua presidente Teresa Sarti Strada.

Costruire la pace è possibile: a condizione che ciascuno si innamori della vita e lo testimoni nel quotidiano, con tutto l’impegno di cui è capace.

È con queste parole pronunciate dal Maestro Ermanno Olmi durante l’incontro con Teresa Sarti e Gino Strada tenutosi a Bergamo nel dicembre del 2004, che vogliamo ricordare Teresa.
È con questo spirito che il presidente di Emergency ci ha guidato per 15 anni.
Emergency vuole lanciare un messaggio di speranza, indicare una via di uscita dalla rassegnazione per sconfiggere la cultura di guerra che ci circonda, sottolineare la possibilità di costruire una società di pace a partire all’impegno personale e dalle proprie scelte di vita.

Teresa rappresentava l’anima della nostra associazione. Era per noi un esempio di forza e di dolcezza, di determinazione e di comprensione, sempre pronta ad offrire una parola di incoraggiamento e di supporto per aiutare il gruppo di Bergamo a rendere possibile le tante iniziative che in quindici anni di presenza in questa città abbiamo realizzato. Dietro ogni mostra, incontro, iniziativa di raccolta fondi, o qualsiasi altra grande o piccola manifestazione Teresa era lì.

Anche la nascita del gruppo di Bergamo ha visto Teresa come protagonista. Tra i tanti bollettini postali che arrivavano in sede a Milano, Teresa nel lontano 1995 ne nota uno, uno in particolare, quello di una classe di un liceo di Trescore. Teresa non si accontenta di mandare un biglietto per ringraziare l’insegnante e gli alunni, ma vuole mettersi in contatto, vuole fare qualcosa di più. Dall’incontro con questo insegnante, Vitali Gian Mario, nasce il gruppo di Bergamo.

Vogliamo ricordare Teresa e continuare a costruire una cultura di pace partendo dalle sue parole in apertura di quel lontano incontro del 2004: “In 10 anni abbiamo coniugato il fare con l’impegno della denuncia. Parlare per noi è un dovere etico: vediamo le vittime della guerra e per questo non possiamo stare zitti. Ma tutto ciò che facciamo non sarebbe possibile se in Italia non potessimo contare su oltre duecento gruppi di volontari impegnati per diffondere la cultura della pace».

Gianni Locatelli
Referente del gruppo Emergency Bergamo

   
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